Shield5, webserie o fotoromanzo?
Shield5, webserie o fotoromanzo?
C’è stato un periodo in cui abbiamo pensato che le serie TV stessero virando verso un nuovo stile di narrazione, la webserie, più diretta, più corta e sempre a portata di dito. In realtà l’enorme successo di Netflix dovrebbe farci capire che probabilmente continuiamo a preferire il format classico, a cui aggiungiamo una delle peculiarità delle webserie, ovvero il database sempre disponibile online.
Proprio quando il panorama delle serie è così saturo da farci quasi venire il dubbio che forse non abbiano più niente di nuovo da dire – grande dio delle serie TV, scherziamo, le adoriamo come dai tempi di X-Files, a proposito, grazie per avercelo ridato – ecco che spunta qualcosa di nuovo.
Si chiama Shield 5 la nanoserie composta da 28 episodi della durata massima di 15 secondi, pubblicati uno al giorno per tutto il mese di febbraio, che, puntata dopo puntata, sta conquistando kappa e kappa followers tra gli oltre 400 milioni di utenti che Instagram conta.
Antony Wilkox (creatore) e Adam Dewar (sceneggiatore) utilizzano un nuovo stile che sicuramente non stravolgerà i linguaggi tipici delle serie, ma potrebbe affiancarsi a loro senza temerne il confronto. E lo fanno sfruttando a loro vantaggio i meccanismi che stanno alla base di Instagram, il social delle foto per eccellenza e quindi dei contenuti veloci, brevi, istantanei appunto.
È difficile immaginare come si possa raccontare una storia con a disposizione 7 minuti soltanto in totale, frammentati in soli 28 “momenti”. Infatti lo studio alle spalle di questo lavoro è scrupoloso, si vede, e il compito di far comprendere la trama non è affidato alle sole clip ma anche a immagini – guarda un po’, siamo su Instagram – che vanno da stralci di giornale a documenti della polizia.
L’interazione tra linguaggi differenti (foto, video e testo) ha come risultato un’esperienza immersiva e coinvolgente, ogni contenuto pubblicato sembra l’indizio di una sorta di Cluedo online che ti porta ad attendere con ansia l’episodio – fa sorridere chiamarlo così – successivo.
In definitiva l’esperimento ci sembra riuscito e allora corriamo a procurarci una porzione da un popcorn ciascuno, ché alle 18 pubblicano l’undicesimo episodio.



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