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Burning Man

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Burning Man

L’esaltazione dell’autoespressione e la demolizione della tecnologia

 

Il Burning Man si è concluso ieri 5 settembre, il festival dove si respira cultura, arte, creatività e sabbia, tanta sabbia. Il Burning Man infatti si svolge nel pieno deserto del Nevada, a Black Rock City, una città anarchica che viene allestita temporaneamente per la durata del festival e che, una volta terminato, viene completamente smantellata rimuovendone ogni traccia.

Benché sia un evento del tutto alternativo e controcorrente, vi sono regole ben precise da rispettare rigorosamente: la più importante vuole che all’interno della città fantasma, che appare per pochi giorni l’anno, non ci sia denaro, nulla si possa vendere o acquistare (eccetto ghiaccio e caffè) e tutto, però, si possa barattare.

Peculiare di Black Rock City è la sua pianta a semicerchi concentrici, lungo i quali i partecipanti campeggiano per otto giorni, creando una comunità che si erge su dieci principi fondamentali: l’inclusione radicale, il dono, la demercificazione, l’autosufficienza radicale, l’autoespressione radicale, lo sforzo comune, la responsabilità civica, il non lasciare traccia alcuna, la partecipazione e l’immediatezza.  

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Il Burning Man è strano e magico, è il totem di una civiltà visionaria che nel 2016 rifiuta la tecnologia, non accetta nessuna comunicazione verso l’esterno, che, in un’epoca in cui imperano concetti come lo streaming, i sistemi interconnessi, l’ecommerce, il social marketing, sostiene la collaborazione, l’autosufficienza e l’ecologia.

Black Rock City è una fetta di mondo dove il tempo si ferma per otto giorni, dove si vive soltanto di musica e arte, dove puoi essere chiunque tu voglia e liberarti del superfluo, un giro di clessidra che dovremmo provare un po’ tutti prima o poi, tra un tweet e un like.  

Non ci resta che concludere quest’articolo con una citazione dal telefilm “Malcolm in the Middle”, proprio sul Burning Man: “… lo spirito del raduno è nella creatività, nella partecipazione alla costruzione di una comunità che ha bisogno di te e che conta su di te, è qualcosa che ti permette di diventare parte del tutto e di partire con molto più di quello che avevi. È una sensazione senza eguali, è uno stato superiore della mente, ragazzo, e sta a te arrivarci”.

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Il video dei momenti più belli

 

 

 


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