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Comunicazione politica, piccola cronaca di una campagna elettorale

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Comunicazione politica, piccola cronaca di una campagna elettorale

#PaloCambia #DallaAallaZ

Una campagna di comunicazione politica che si rispetti ha i suoi claim e Anna Zaccheo nuovo Sindaco di Palo del Colle ormai non è più una speranza.

Il 19 giugno 2016 a Palo del Colle (BA), come in tanti Comuni d’Italia, è andato in scena l’atto finale di una vera competizione, una gara che ha contrapposto due squadre con l’obiettivo di eleggere il nuovo Sindaco della città. Ma procediamo con ordine. Veniamo contattati per definire una campagna di comunicazione politica a fine marzo da una delle coalizioni in lizza, precisamente quella che vede come candidato alla carica di Sindaco Anna Zaccheo.

“Ok, una donna anche quest’anno.” Penso questo mentre preparo una rosa di possibili interventi da realizzare per l’imminente campagna elettorale. L’anno precedente in effetti eravamo riusciti a condurre al successo Fiorenza Pascazio alle Amministrative di Bitetto (Link al portfolio). Incrocio le dita e inizio a documentarmi sul contesto politico di riferimento, raccolgo pareri e opinioni. Cerco di farmi un’idea mia della situazione per elaborare una strategia di comunicazione politica adatta.

Strategia di comunicazione politica, che parole importanti…

Ironia a parte anche a Palo del Colle è stato necessario individuarne una al fine di comunicare messaggi efficaci e coerenti, in grado di trasmettere tutto il buono del programma elettorale presentato. I programmi elettorali sono sempre pieni di idee positive – ci mancherebbe – in grado di accontentare trasversalmente tutti. Quello che spesso accade è che non vengano letti dall’elettorato, nè tantomeno esplicitati in campagna elettorale. È davvero un peccato perché sono tra i pochi elementi di concretezza di un’offerta politica e, in periodi di totale diffidenza verso chiunque si proponga di gestire la cosa pubblica, andrebbero necessariamente rielaborati e diffusi in maniera unica e originale.

Ma torniamo a Palo del Colle: il momento più atteso di inizio campagna elettorale è il primo incontro con il candidato Sindaco. Il frangente in cui le referenze fornite da terzi devono incontrare o scontrarsi con le mie prime personalissime impressioni, decretando un primo parziale giudizio: “Possiamo farcela” o “La vedo dura”. Ho conosciuto Anna Zaccheo una sera in quello che poi sarebbe diventato il suo comitato ufficiale. All’inizio la dottoressa era molto sulle sue, sospettosa e restia ad aprirsi con qualcuno che ha iniziato a provocarla per sondarne le reazioni. Terminata la fase di studio abbiamo iniziato a lavorare con tranquillità. Rapportarsi con i neofiti della politica ha sicuramente molti aspetti positivi: di solito tendono a fidarsi completamente, evitando prese di posizione nette e controproducenti, frutto di anni di militanza in sezioni giovanili di partito. Per carità, non c’è nulla di male nell’esperienza, ma spesso l’abitudine alla gestione standardizzata di una campagna elettorale sfocia nell’assoluta mancanza di senso critico e nell’incapacità di adeguarsi a quelli che sono i nuovi strumenti di comunicazione. Con Anna Zaccheo le cose sono andate decisamente bene e, in due mesi di lavoro quotidiano, il nuovo Sindaco di Palo ha radicalmente cambiato passo, evolvendosi da novizia, pervasa dal sacro e sano timore reverenziale di chi per la prima volta decide di affrontare una nuova avventura, a comunicatrice pacata e in grado di gestire la tensione come poche volte mi è capitato di vedere.

Parlavamo di Palo del Colle, un Comune di circa ventiduemila abitanti in cui non si hanno a disposizione sondaggi e gli strumenti in grado di monitorare la situazione sono, purtroppo, solo empirici. Gli umori della popolazione vengono captati da sostenitori non propriamente imparziali, la cui attendibilità è simile a quella che possiamo attribuire al responso di un oracolo improvvisato. Il dato proveniente dai social network sembra improvvisamente, seppur non in termini assoluti, avere una parvenza di obiettività: like, condivisioni, visualizzazioni, percentuali e orari sensibili sono finalmente freddi numeri che, in un oceano di parole, impressioni, opinioni e interpretazioni, acquisiscono un calore mai notato prima. Inventiamo slogan, ideiamo grafiche, aggiorniamo la pagina Facebook (Link al portfolio) e giorno dopo giorno arriviamo al 5 giugno, il primo turno di questa gara. Ai nastri di partenza le coalizioni sono sei, la lotta è serrata e, dopo una notte travagliata, le coalizioni a passare il turno sono quella di centrosinistra capeggiata da Anna Zaccheo (26,62% di preferenze uniche), con all’interno il PD e quattro liste civiche, e quella dell’ex Sindaco Conte formata da sole liste civiche (25,65%). Si va al ballottaggio con poco meno di un punto percentuale di vantaggio sul diretto concorrente. Praticamente nulla.

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Il Ballottaggio

Le logiche del ballottaggio sono completamente differenti. La battaglia riparte da un sostanziale pareggio. In poche ore occorre definire una nuova strategia di comunicazione politica con la consapevolezza che ci si gioca davvero tutto in due settimane, nelle quali ogni minimo errore può pesare molto. Puntiamo a evidenziare le differenze tra le due proposte politiche, criticando l’operato dell’Amministrazione uscente, ma senza perdere di vista la proposizione costruttiva dell’offerta di Anna Zaccheo. La sfida si accende molto negli ultimi giorni, con scelte estreme da parte di entrambe le coalizioni mirate a screditare l’adeguatezza al ruolo di Sindaco del candidato della fazione avversaria.

Si arriva a domenica 19 giugno con un enorme punto interrogativo in testa: al di là delle percezioni non c’è un chiaro favorito per la vittoria. Alle 23 i seggi chiudono e poco dopo inizia lo scrutinio. Alle 23,20 circa si ha una prima proiezione che vede Anna Zaccheo in testa di circa 5,5 punti percentuale. Difficile esprimersi, ma di sicuro il vantaggio iniziale è rinfrancante. Lo spoglio procede velocissimo e il vantaggio si attesta attorno al 6%. Attorno a mezzanotte e con circa il 70% delle schede scrutinate appare chiaro che il risultato non cambierà e nel comitato di Anna Zaccheo inizia la festa che prosegue in piazza Santa Croce. Anna Zaccheo è il nuovo Sindaco di Palo del Colle con il 56,14% dei voti.
Il lavoro è finito e le nostre unghie ringraziano. Ci resta la soddisfazione di aver lavorato ininterrottamente per due mesi e di aver centrato l’obiettivo, particolare nient’affatto scontato. È il bello di una campagna di comunicazione politica: i risultati sono immediatamente riscontrabili, visibili a tutti, alla fine vinci o perdi.

 

Dino Anaclerio


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