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Pokémon Go, il fenomeno virale che supera YouPorn

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Pokémon Go, il fenomeno virale che supera YouPorn

Pokémon Go è il fenomeno del momento, si tratta della app di successo planetario che sta conquistando tutti grazie al mix tra il vecchio videogioco e la tecnologia attuale: geolocalizzazione e realtà aumentata. I mostriciattoli sono posizionati ovunque, basta lanciare l’applicazione, avviare la fotocamera e usare le sfere pokè per catturarli in ufficio, per strada e in ogni angolo del mondo. L’intuizione di sfruttare la realtà aumentata ha assicurato il successo del gioco, infatti il fenomeno è diventato globale e basta leggere alcuni dati per capirne la portata: ha più utenti attivi di Twitter e ogni giorno attira 1,6 milioni di dollari di acquisti in app solo negli Stati Uniti. Vedremo se il trend sarà confermato anche sul lungo periodo, ma questo risultato ottenuto in pochissimo tempo sicuramente fa ben sperare la Nintendo che, in possesso del 33% della Pokémon Company, ha già raddoppiato il suo valore azionario. In Europa il rilascio ufficiale è avvenuto il 15 luglio ma in altre zone sono bastati pochi giorni per innescare forti polemiche e addirittura divieti all’uso del gioco. In Egitto per esempio è già stato reso illegale dall’imam di Al Azhar che equipara l’uso dell’app a quello dell’alcol (proibito nell’Islam), in Turchia gli imam tacciano il gioco di blasfemia perché pare che le moschee siano diventate “zone di caccia”, mentre Tel Aviv ne fa questione di sicurezza di stato e vieta all’esercito israeliano di utilizzarlo nelle basi. Ma la febbre da Pokemon Go colpisce le organizzazioni più disparate così da trovare traccia di animaletti colorati anche tra i canali social degli U.S. Marines, della Nasa e della metropolitana di New York (solo per citarne alcuni).

pokemon us marnes ny subway

Non mancano gli annunci in autostrada che invitano a non giocare mentre si è alla guida o gli appelli al decoro e al rispetto dei luoghi come è avvenuto al cimitero di Aarlington o al Memoriale dell’Olocausto a Berlino. In Italia la app è disponibile sul play store dal 15 luglio quindi è ancora troppo presto per parlare degli “effetti di Pokemon Go sulla gente”, ma possiamo mostrarvi gli “effetti di Pokémon Go” su BeeUp.

pokemon beeup

Il successo è destinato ad aumentare, forse anche in maniera incontrollabile come ogni fenomeno virale che si rispetti, infatti i dati a pochi giorni dal lancio parziale parlano chiaro. Anzi, nell’era dei social e della realtà aumentata, basta un tweet a conferire il titolo di vincitore, e in questo caso si tratta di una vittoria assoluta.

pokemon go youporn

Pokémon Go, dai dati di Google Trends, ha addirittura superato la popolarità del porno nelle ricerche. Un primato di tutto rispetto. E se la febbre da gioco ha portato i cacciatori a riversarsi nelle strade, a occupare le piazze e le moschee, e quindi ad abbandonare le postazioni fisse da postura storta e socialità 3.0, il risvolto nerd e pantofolaio è già pronto: si tratta dell’emulatore di Android per PC che simula varie posizioni del GPS e, a colpi di click, dovrebbe consentire la cattura di mostri in qualsiasi posto del mondo, stando comodamente connessi al WiFi di casa. In pratica qualche smanettone abbastanza furbo ha creato una realtà virtuale nella realtà aumentata. Nel mondo reale, invece, c’è chi ha avuto l’idea di creare una campagna di sensibilizzazione sfruttando la popolarità dei Pokémon: in Siria le forze di opposizione al governo hanno diffuso, sui loro canali Twitter, le foto dei bambini siriani con in mano i disegni dei famosi mostriciattoli e l’appello “Trovateci e salvateci”. Il tentativo è quello di utilizzare i Pokémon come “esca” per scuotere l’opinione pubblica sulla condizione drammatica vissuta quotidianamente da quei bambini. L’iniziativa è nobile, ma ce la farà a far alzare gli occhi degli euforici giocatori dallo smartphone? 

Guarda l’appello dei bambini siriani:
http://www.repubblica.it/esteri/2016/07/21/foto/poke_mon_siria_bambini_appello-144569335/1/#1


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